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NDT ITALIANA
srl Via del Lavoro, 28 - 20863 Concorezzo (MB) ITALY Tel (+39) 039.647590 - Fax (+39) 039.647799 Email: info@ndt.it p.iva 01013410152 |
| MANUALE DI
CONTROLLO in conformità alle norme: EN-ISO, ASTM, AMS, MIL, ASME, DIN, UNI, BS, AFNOR, ECC... |
PROPRIETÀ MAGNETICHEI campi magnetici si creano allinterno ed intorno ad un magnete permanente o attorno ad un conduttore percorso da corrente elettrica (Fig. 1). Il più comune dei magneti permanenti è costituito da una barretta magnetica con un polo nord e sud. Il campo magnetico è formato da linee di forza magnetiche.
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CONDUTTORI ATTRAVERSATI DA CORRENTEQuando una corrente elettrica passa attraverso un conduttore, attorno ad essa si forma un campo magnetico. Una corrente che passa attraverso un conduttore produce un campo magnetico circolare. Con un conduttore a spirale è possibile creare un campo magnetico longitudinale allinterno della bobina. (Fig. 2)
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PRINCIPI DEL CONTROLLO CON POLVERI MAGNETICHEQuando una barretta magnetica, che presenti un polo sud e un polo nord, viene rotta o dentellata, si formano due nuovi poli così come appare nel magnete della Fig. 3. Quando un rivelatore magnetico (polveri secche o sospensione liquida) è applicato ad un pezzo dove esista una distorsione nelle linee di campo, la fuga di flusso magnetico attira le particelle magnetiche in corrispondenza di questa zona creando un accumulo delle particelle stesse. I campi dispersi sono linee di forza che attraversano laria da un lato allaltro della rottura nel materiale. Questa brusca variazione della permeabilità provoca laccumulo delle polveri. Il controllo magnetico è basato quindi su due fasi: 1) Un brusco cambiamento nella permeabilità che distorce le linee di forza creando un flusso disperso o polarità. 2) Applicazione di un rivelatore (particelle magnetiche) che vengono attirate da questi flussi dispersi, indicandone così posizione ed entità (Fig. 3)
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| CORRENTI MAGNETIZZANTI Le correnti magnetizzanti sono i vari tipi di correnti elettriche usate per produrre un campo magnetico. La tabella 1 riassume le varie correnti usate, i loro impieghi, vantaggi e svantaggi nei controlli con polveri magnetiche.
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| PARTICELLE MAGNETICHE il metodo a polveri a umido usa un veicolo diluente liquido; il
metodo a polveri secche utilizza laria. Queste polveri sono costituite da materiali
magnetici attentamente selezionati di adatta misura, forma, permeabilità e ritentività.
Sono colorate in modo da dare un buon contrasto di colore con la superficie da
ispezionare. Le polveri a umido sono più adatte per lispezione di cricche sottili
superficiali, come le cricche a fatica, da rettifica o trattamento termico e cricche in
saldatura. APPARECCHIATURE PER CONTROLLI MAGNETOSCOPICI Le apparecchiature per controlli magnetoscopici rispondono a due basilari requisiti, che determinano la forma, misura e funzioni delle moderne unità. Questi sono: 1) Utilizzare apparecchi capaci di generare un campo magnetico adeguato per intensità e direzione. 2) La possibilità di eseguire speditamente i collaudi
magnetoscopici garantendo nel contempo laffidabilità e la ripetibilità del
controllo.
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CONTROLLO CON PARTICELLE MAGNETICHE
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